Carlo Bergonzi 1739 "Mischa Piastro"


Carlo Bergonzi (1683-1747) fu il geniale liutaio cremonese che rilevò la bottega di Antonio Stradivari dopo la morte del Maestro. Isuoi rarissimi strumenti, poche decine in tutto, sono invariabilmente dei capolavori, considerati secondi solo alle migliori opere di Stradivari e di Guarneri del Gesù.


Costruito su un modello originale,  evoluzione del modello di Stradivari, questo violino è estremamente simile ad altri costruiti da Bergonzi nei primi anni Quaranta con l'assistenza del figlio Michele Angelo. Si tratta di un capolavoro, dalla lavorazione raffinata e delicata. Il fondo è un pezzo unico di acero ben fiammato,  il piano armonico è di abete di media grana e la vernice, ancora ricca,  presenta uno splendido ed intenso colore rosso arancio. Il bel riccio non è originale, ma è opera di un grande liutaio cremonese, Giuseppe Guarneri, con cui forse Bergonzi pure collaborò per qualche tempo.


Nel 1939 questo violino era in possesso dei più importanti esperti europei del tempo, i fratelli Hill, che lo vendettero al commerciante Rembert Wurlitzer di New York. Qui lo acquistò il violinista-mecenate John T.Pratt, grande ammiratore del solista russo Mischa Piastro. Piastro era Primo Violino dell'Orchestra Filarmonica di San Francisco e Toscanini, sentitolo suonare, lo chiamò alla guida della sua orchestra, la Filarmonica di New York. Per celebrare l'evento Pratt donò il Bergonzi al grande violinista. Nel periodo di Toscanini, quando in America si parlava dei grandi solisti che riuscivano a tenere testa alle maggiori orchestre del nuovo continente su tutti spiccavano i nomi dei due Mischa: Elman e Piastro.

Alla morte di Piastro, la vedova rese il Bergonzi ai Wurlitzer che lo custodirono a lungo nella loro raccolta privata.

Nella perizia da lui scritta per la casa Wurlitzer, Simone Fernando Sacconi dice: "La vernice è uno splendore e ricorda quella dello Stradivari 1716 "Berthier", specialmente sul piano armonico; la voce è bellissima ed è la più sensazionale che io abbia mai sentito dai Bergonzi".




Carlo Bergonzi (1683-1747) was the brilliant Cremonese violin maker who took over the workshop of Stradivari. His rare instruments, numbering only a few dozensm are all masterpieces, second only to the best work of Stradivari and Guarneri del Gesù.


A wonderful and typical example of Bergonzi's style, this violin is finely made on an original model based on Stradivari's and is very similar to others, dated at the early 1740s, crafted with the assistence of his son Michele Angelo. The delicate workmanship is superb. The soundboard is in spruce of medium grain, the back is a single piece of well flamed maple and the varnish, still present in abundance, is magnificent and luminous, of an intense orange-red colour. The extremely fine scroll is generally acknowledged to be the work of Giuseppe Guarneri, with wohm Bergonzi probably worked for some time.


In 1939 this violin, then in the possession of the famous dealers and experts Hill of London, was acquired by the firm of Rembert Wurlitzer in New York. It was bought by the violist and patron John T.Pratt and loaned to Mischa Piastro, a Russian soloist. Piastro was also Concertmeister of the San Francisco Philarmonic Orchestra, and it was there that Toscanini heard him and asked him to join his Philarmonic Orchestra in New York. John T.Pratt, moved by this honour, presented the Bergonzi ti his friend Piastro.

During Toscanini's American period, the leading names as violin soloists and orchestral leaders were the two Mischas: Elman and Piastro. After the latter's death the istrument was once more acquired by the firm of Wurlitzer and kept for a long time in their private collection.

In this assessment for the firm of Wurlitzer, Simone Frenando Sacconi wrote: "The varnish is of a splendour and remembers us the 1716 "Berthier" Strad particularly in the belly. The tone is superb. No other Bergonzi that we know of possesses this sensational sound. It is an absolutely perfect concert instrument".